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giovedì 10 dicembre 2009

cambiare serramenti [how to]

più di un anno fa parlavo di una magagna della mia nuova casa: gli spifferi e i serramenti a vetro singolo. il post di allora terminava con un laconico vaffanculo a coloro che erano intenzionati a cassare l'incentivo statale del 55% per questo tipo di interventi, o comunque renderlo talmente complicato, macchinoso e burosaurico da scoraggiare il cittadino. invece, bontà loro, l'incentivo è rimasto, per quest'anno almeno.

insomma ce l'ho fatta. tiè.
metto qui la mia esperienza, dovesse mai tornare utile a qualcuno.

premessona generale
quando ci si accinge a questo tipo di lavori bisogna avere tanta pazienza.

scegliere un artigiano
questo punto è stato per me fondamentale: prima di contattare la prima ditta di serramenti, ho cercato qualche informazione su internet e su qualche rivista di consumatori, giusto per farmi un'idea di cosa dovessi mettermi in casa per patire meno freddo. ma la svolta è stata parlare con qualcuno che questi oggetti vende, installa, ecc.
l'artigiano numero 1 si è presentato una sera prima di cena ed è stato categorico: "qua ci va l'alluminio". cerco di capire il motivo di tanta categoricità, ma ricevo risposte vaghe... vabbè, il professionista sei tu e alluminio sia (ho scoperto solo dopo che lui trattava "solo alluminio"...). chiedo la cosa che mi preme di più: "ah, poi mi dà tutte le carte per l'incentivo del 55%, giusto?". l'artigiano numero 1 cambia tono, non più così sicuro di sé diventa fraterno, dall'occhio furbetto: "non ti conviene" sentenzia. in poche parole dice che lui mi farebbe uno sconto maggiore. ovviamente in nero (o "a nero"[?]) . grazie, la richiamo eventualemente.
l'artigiano numero 2 mi tira due pacchi prima di presentarsi una domenica mattina (!!!) per dirmi che in realtà lui non fa serramenti "ma c'è un mio amico che lavoriamo insieme nei cantieri a volte mi fa un buon prezzo non ti preoccupare è fidato figurati non c'è problema niente fattura ti fa la certificazione meglio farli in legno perché c'hai il parché". grazie mille e arrivederci. magari non di domenica mattina eh.
l'artigiano numero 3 mi ha convinto: ha voluto una mail con le misure per farmi un preventivo di massima che mi ha inviato in formato pdf. mi ha richiamato ed è voluto venire a prendere lui le misure dei serramenti, per farmi un preventivo più accurato, e quando si è presentato a casa mi ha spiegato per bene i perché e i percome del pvc, dell'alluminio, mi ha consigliato soluzioni (che poi ho adottato - risparmiando pure) e non ha mai, mai, mai parlato di nero o falsi sconti. anzi: ha usato nuove parole come "trasmittanza termica" o "asservazione". soprattutto mi ha detto che i serramenti che mi stava offrendo rispondevano a tutti i requisiti per l'accesso alla detrazione del 55%. mi ha convinto insomma.

scegliere il materiale
legno, pvc o alluminio?
più o meno tutti sconsigliano il legno, perché tende a imbarcare col tempo, perché necessita di manutenzione più assidua: costa tanto e dura poco... io mi son fidato.
se si hanno problemi di isolamento termico e acustico tutti consigliano il pvc. costa poco (rispetto agli altri materiali) e dura decenni.
se oltre ai problemi di isolamento ci sono problemi di sicurezza (intrusione) allora scegliere l'alluminio (io non ci credo a ste cose: se un malintenzionato vuole entrarti in casa lo fa comunque anche con i serramenti in plutonio). l'alluminio costa qualcosa in più rispetto al pvc: la differenza la fa il vetro. il serramento in alluminio necessita di un doppio vetro riempito di argon perché l'alluminio ha una trasmittanza maggiore del pvc. in pratica raffreddandosi alla svelta, fa raffreddare anche il vetro, aumentando la superficie fredda con conseguente maggiore dispersione e l'argon rallenta questo processo (credo di aver capito bene no?).
ho scelto il pvc.

installazione
prepararsi al disastro: il problema sono i profili in pvc con cui ricoprono i serramenti, che quando vengono tagliati con sega circolare producono una specie di polverina grossa ed elettrostatica: la gatta, ad esempio, ha girato per giorni raccogliendone chili col pelo...

detrazione 55%
ooooooooooooooooooooooooooooooooooooh.
se avete scelto l'artigiano giusto a questo punto dovreste avere in mano un bel po' di documenti: la trasmittanza certificata dei nuovi serramenti, la trasmittanza calcolata dei vecchi serramenti, l'asservazione (giuro non so ancora bene cosa sia, tipo un documentio in cui si dice che i serramenti sono montati con tutti i crismi) e altri ammennicoli. con tutta sta popò di documentazione ci si collega al sito preposto per fare sta benedetta autocertificazione per la detrazione del 55%.
il sito è http://finanziaria2009.acs.enea.it/ e la procedura di inserimento dati, per qualche strano errore di database o chissà cos'altro, va fatta tramite ex*plorer (buuuuuu). tenere a portata di mano fatture, trasmittanze, dati catastali della casa e anche una foto della nonna che porta sempre bene... non c'è una ricevuta particolare, semplicemente una mail in cui, alla fine di un procedimento lunghino ma abbastanza facile, ci dicono che la richiesta è stata inoltrata, accettata e chiusa. tutto insieme. speriamo bene.

per ora in casa abbiamo almeno due gradi in più, che salgono a tre (anche quattro) a riscaldamento acceso. è un bel vivere.

lunedì 5 ottobre 2009

di corsa

da agosto scorso cerco di andare a correre con una certa regolarità, dribblando ove possibile le mie pigrizie. nessuna tabella, niente tempi: quando son stanco mi fermo, se ne ho ancora vado avanti. obiettivo semiserio: la new york city marathon 2010.

domenica scorsa ho partecipato alla deejay five non competitva. considerando che erano due settimane almeno che non correvo (le mie pigrizie hanno avuto la meglio) è andata benissimo: ho corso per almeno quattro chilometri e mezzo, camminando per gli altri cinquecento metri. ma quando ho corso ho tenuto un ritmo decente. alla fine il cronometro non competitivo ufficiale segnava 29:59. e volendo avrei potuto farmi un altro paio di chilometri in relativa scioltezza. mi sentivo bene, insomma.

lo so: che saranno mai cinque chilometri? poco, pochissimo. inversamente proporzionale all'acido lattico del giorno dopo. ma vuoi mettere la soddisfazione?

lunedì 15 giugno 2009

turismolandia

ho nuotato con diversi esemplari di tartaruga verde (provando emozioni fortissime), ho visto piccoli squali chitarra sul fondo di un mare cristallino, ho visto anche molti tipi di pesci palla, sono stato addirittura attaccato da un grosso maschio di pesce balestra all'apparenza innocuo e tatolone, ma territoriale e aggressivo, ho sfiorato meduse non irritanti e visto coralli di ogni forma e tipo, conchiglie bivalve coloratissime.

insomma sono stato sul mar rosso a marsa alam. per la prima volta in vita mia in uno di quei posti costruiti ad hoc per soddisfare l'appetito esotico e vacanziero dei nuovi e vecchi ricchi. vere e proprie cattedrali nel deserto, impattanti come un carico di uranio impoverito, per gli spropositati consumi di energia ed acqua e cibo. i condizionatori sono sparati al massimo, diciamo a venti gradi. ma arrivando da fuori la temperatura è oltre i quaranta, te credo che ti viene "la sciolta", la maledizioooone di tutankamooon, come amano chiamarla i cari operatori turistici... l'acqua la usano per annaffiare prati verdissimi, che tagliano e bagnano senza sosta alcuna, sempre, giorno e notte. allinclusive vuol dire caricarsi il piatto quanto più possibile: fa niente se poi ne viene buttata la metà. allinclusive vuol dire anche andare in vacanza e condividere spazi e tempi con gente che dopo colazione (a base di fagioli e salsicce, e giuro che non era bud spencer) si scofana un gin tonic dietro l'altro fino al pranzo per poi riprendere nel pomeriggio e fino a sera, e a tarda notte ancora gin tonic. sarò moralista, ma l'ubriachezza molesta mi disturba. l'animazione mi è invece piaciuta molto: non rompevano per niente ma erano invece molto carini e presenti, per qualsiasi tipo di problema uno avesse.

non ho votato alle europee. ma voterò al ballottaggio delle provinciali. e al referendum. anche se preferirei ritornare con le tartarughe, le mante e le razze.

We would sing and dance around
because we know we can't be found
I'd like to be under the sea
In an octopus' garden in the shade

Octopus's Garden - The Beatles (Starr) (Abbey Road, 1969)

domenica 8 marzo 2009

domenica col sole

ho passato una domenica nella grande metropoli. ho visto una mostra, a palazzo reale, quella sul futurismo, non quella su magritte. e mi è piaciuta un sacco. anzi no, le opere esposte mi son piaciute un sacco, ma l'installazione lasciava a desiderare. escludendo degli sporadici puff/trappola con rotelle, alti venti centimetri, non c'era manco una poltroncina, una seggiola, uno scragno. la puerpera che accompagnava me e la famigliola ne ha risentito, ma ha retto. e poi troppe sale piccole con tante, troppe opere. l'essere umano in via di sviluppo s'è stufato un po', ma ha retto anche lui. il mio preferito dei tanti autori in mostra è stato fortunato depero, a seguire giacomo balla. mi riprometto di andare anche a vedere quella alle scuderie del quirinale in roma.

dopo la mostra, l'apoteosi. brunch (o colanzo come lo chiama qualcuno) all'antica focacceria san francesco. no, non a palermo. a milano in via pontevetero, nei locali che una volta ospitavano semplicemente il fornaio princi. non lo so se lo storico locale palermitano ha fatto una join venture con il famoso panettiere milanese, o che altra diavoleria sia successa.. fatto sta che il panino alla milza era quello vero, quello che tanti anni fa avevo mangiato a palermo. evviva!

giovedì 26 febbraio 2009

finalmente

nonostante io sia veramente saturo di lavoro, famiglia e altre meravigliose rotture di coglioni, ho trovato il tempo di farmi desysoppare da uichipedia: non ho più i tastini, non che li usassi assai eh.. son felice e sereno, mi sono evitato la riconferma, e viste le ultime e l'andazzo della comunità in tal senso sono davvero contento "a priori".

e poi sono felice di aver saputo, tramite il buon ptwg e anche tramite feisbuc, che tornano insieme con un nuovo album e un nuovo tour (pare pure europeo) una delle compagini musicali migliori degli anni novanta: questi signori qua. giubilo.

giovedì 15 gennaio 2009

buone nuove

le belle cose mi capitano tutte insieme, come le cattive. come tutte le cose, vabbè. comunque stamattina ho vinto cinquanta euri col grattati e vinci: non sono un accanito grattista, ma uno ogni tanto lo compro pure io. poco più tardi ho riagganciato su feisbuc la mia compagna di banco preferita. e ora scopro che forse[1] la mia battaglia contro gli spifferi torna ad avere un alleato: hanno infatti ripristinato[2] le detrazioni per interventi edili di riqualificazione energetica. e via così.

[1] scrivo forse perché non si sa mai, con questi qua...
[2] grazie a savohead per il link

giovedì 21 agosto 2008

camping

erano anni che non passavo qualche giorno in un campeggio. le chiacchiere ai cessi o ai lavabi per stoviglie. le code per le docce. i cartelli bilingue (solo e sempre italiano-tedesco: in toscana, mica in alto adige). l'ora del silenzio. i concorrenti della gara 'lamiatendaèlapiùbelladitutte'. e poi le roulotte a lungo periodo, riconoscibili per presenza di parabola, allacciamento con il fornitore locale di metano e altre amenità. gli aghi di pino ovunque. gli scoiattoli affamati che grattano alle tende. l'animazione tipicamente incapace e rompiballe. le formiche nere e rosse. bello, tutto davvero molto molto bello.

venerdì 11 luglio 2008

vacanze...

... meritate gente, ...meritate! :)

giovedì 26 giugno 2008

felicità al buio

s'è fulminata la lampadina dell'ingresso. non ho mica voglia di cambiarla però. aspetto di scassarmi un altro mignolino al buio. è che con questo caldo non ce la faccio proprio e poi finché sono a casa da solo, chissene...
con un amico si parlava di interessi privati, giustizia, governo, magistrati. era tutto incazzato: "è sempre la solita solfa... fanno il cazzo che vogliono... sempre e solo i loro interessi...". mi sono premurato di fargli notare che le notizie politiche/giudiziarie degli ultimi giorni altro non sono se non lo specchio dei nostri tempi e del nostro paese: ognuno pensa al proprio interesse, al proprio orticello, ai cazzi suoi, cercando di soddisfare i propri bisogni, e magari anche di più, alla ricerca di una propria personalissima felicità individuale. e tante felicità individuali, fanno (in questo strano mondo) la felicità globale? non so. ma prendiamo ad esempio i condizionatori: i motori raffreddanti sui balconi rinfrescano gli appartamenti e riscladano l'aria. inquilini felici, passanti (ancor più) accaldati. o come quell'altra che mi dice: "sai, ho preso il suv perché è sicuro, e se faccio un incidente e mi ribalto ne esco intera"... lo sai vero che se vai addosso a una panda, sdereni auto, conducente e passeggeri? felice io, felice tu, felici loro, felici tutti...
prometto di cambiare la lampadina entro domenica, o almeno prima di frantumarmi un altro mignolo.